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Kolxoz Collective

Quasi-Book. On Poetry, Bureaucracy and Alibism

€ 15

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In co-edizione con Mahler & LeWitt Studios
A cura di Alice Mazzarella, Guy Robertson

126 pp.
12 x 20 cm
eng

2024
ISBN 979-12-81790-10-0

Quasi-Book è un libro d'artista di Kolxoz Collective, ultimo tassello del progetto di residenza dallo stesso titolo curato da Mahler & LeWitt Studios e Viaindustriae nel 2021. La residenza si è svolta negli spazi dello studio di Sol LeWitt a Spoleto ed è stata intesa come piattaforma per la disseminazione e la contestualizzazione della pratiche artistiche editoriali. Dopo essere stato uno studio aperto e generativo, una libreria temporanea, una piattaforma per la condivisione e la discussione delle pratiche editoriali e uno spazio per momenti conviviali, il progetto Quasi-Book è ora diventato un “vero” quasi-libro. I suoi capitoli sono quasi-capitoli, che raccolgono materiali secondo le caratteristiche e le tecniche predominanti utilizzate dal Collettivo Kolxoz. Ad esempio, la promozione di un “interlinguaggio” comune per facilitare nuove modalità di comunicazione e di identificazione collettiva (Glossary); l'uso del servizio postale per consegnare materiali, opere d'arte e disegni ai collaboratori (Post Bridge); la tecnica di stampa termica utilizzata da Kolxoz come elemento editoriale trasportabile (Other Books); e i disegni-statements che fondono brevi testi e informazioni visive (Diagrams). Questi materiali sono accompagnati da un estratto di una conversazione - che si propone come un “dizionario dal vivo” - tra il Collettivo Kolxoz, Viaindustriae e gli studi Mahler & LeWitt).

Simonetta Mignano

Epic Fail 2009-2025

€ 15

Simonetta Mignano

Epic Fail 2009-2025

€ 15

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Testi e fotografie di Simonetta Mignano

224 pp.
12 x 17 cm
stampa bn
eng/ita

2026
ISBN 979-12-81790-51-3

Il progetto è una riflessione critica sul fallimento, osservato attraverso la presenza di svastiche mal disegnate su muri e superfici pubbliche in tutta Italia. Frutto di una ricerca condotta tra il 2009 e il 2025, riflette su come uno dei simboli più antichi e diffusi — successivamente appropriato dal regime nazista—venga ripetutamente disegnato in modo errato da chi cerca di riprodurlo per affermare un’autorità ideologica, trasformando il simbolo in un sorprendente risultato di fallimento e rivelando l’incompetenza dei suoi autori, minando così le stesse pretese di rigore e controllo che avrebbero dovuto trasmettere.

Combinando umorismo, critica politica e una riflessione personale radicata in un pensiero di sinistra, Epic Fail 2009-2025 colloca questi fallimenti grafici all’interno di un quadro più ampio di produzione e collasso ideologico. Esso considera come l’incompetenza operi non semplicemente come un difetto accidentale, ma come espressione di un più vasto smarrimento politico e culturale. Il progetto prende inoltre in esame questi fallimenti in un contesto più ampio di lotta personale e collettiva, in cui sconfitta politica, assurdità e risata sembrano spesso manifestarsi insieme.

Alessandra Spranzi

La dimensione delle cose

€ 30

Alessandra Spranzi

La dimensione delle cose

€ 30

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A cura di Ilaria Gianni
Testi di Cecilia Canziani, Ilaria Gianni, Estelle Hoy, Quinn Latimer, Simone Menegoi
Progetto grafico di Filippo Nostri
Progetto di Iuno


Realizzato con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2024)

368 pp.
22 x 31 cm
stampa colori/bn
eng/ita

2026
ISBN 979-12-81790-46-9

Categoria: Artist's books

Concepito come una riflessione estesa su una pratica sviluppata nell’arco di oltre due decenni, il libro mira a restituire la complessità di un corpus di opere che attraversa fotografia, collage, immagini trovate, disegno e video, tracciandone l’evoluzione dalle sue prime formulazioni fino al presente.

Per Spranzi, fotografia e video sono, prima di tutto, modi di vedere e di reimmaginare il mondo. Piuttosto che privilegiare la tecnica, la sua attenzione si concentra sui gesti elementari dell’atto fotografico — guardare, ingrandire, ridurre, riprodurre, riassemblare — intesi come azioni attraverso cui l’immagine viene continuamente analizzata, spostata e riscritta. Questi processi generano insiemi di opere in cui frammenti, oggetti e memorie vengono messi in scena, e in cui ciò che è familiare viene sottilmente destabilizzato da slittamenti e sospensioni di significato.

Sviluppato in stretto dialogo con l’artista e con il graphic designer Filippo Nostri, il progetto editoriale si articola lungo percorsi sia cronologici sia tematici. Il volume espone l’evoluzione della pratica di Spranzi mettendo in primo piano una serie di motivi ricorrenti che attraversano e strutturano costantemente la sua ricerca, come la tensione tra scala e intimità, la circolazione e trasformazione delle immagini e l’oscillazione tra realtà e meraviglia.

La pubblicazione presenta contributi originali di Cecilia Canziani, Ilaria Gianni, Estelle Hoy, Quinn Latimer e Simone Menegoi, i cui saggi offrono letture storicamente fondate, prospettive critiche e deviazioni poetiche che si affiancano e risuonano con il lavoro di Spranzi.

Taysir Batniji

You Will Find Nothing Alive Like Its Own Image

€ 25

Taysir Batniji

You Will Find Nothing Alive Like Its Own Image

€ 25

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A cura di Daniele Di Luigi
Testo inedito di Karim Kattan
Un progetto di Fondazione Ago - Modena Fabbriche Culturali ETS

120 pp.
18,5 x 26 cm
stampa colori/bn
eng/ita

2025
ISBN 979-12-81790-47-6

Il lavoro dell'artista palestinese Taysir Batniji (nato a Gaza nel 1966, vive a Parigi) è indivisibile dalla storia collettiva della sua terra e del suo popolo, sebbene vista attraverso il prisma delle vicende personali. Usando fotografia e video, disegno e pittura, scultura e installazione, dà vita a opere venate di un senso di impermanenza e fragilità, che esplorano il confine tra visibile e invisibile, materiale e immateriale, presenza e assenza.

La riflessione poetica e un'ironia amara sono i mezzi con cui Batniji affronta il trauma dello sradicamento e la rappresentazione della scomparsa. Questo libro, il cui titolo è tratto da un verso di Mahmud Darwish, racconta la sua mostra Abitare il tempo, tenutasi negli spazi di Fondazione Ago a Modena, e presenta due cicli recenti di opere: Out of the Blue e Remnants, quest'ultimo nato da una meditazione dolorosa sulle immagini del genocidio nella Striscia di Gaza.

Con un testo originale di Karim Kattan.

Barbara Chase-Riboud

Helicopter. A Melologue

€ 25

Barbara Chase-Riboud

Helicopter. A Melologue

€ 25

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A cura di Michelle Hobart

80 pp.
14,5x22,5 cm
ing/fra
ISBN 979-12-81790-43-8

Categoria: Artist's books

In Helicopter, Barbara Chase-Riboud ha creato un melologo ispirato e appassionato, dotato di una forza evocativa quasi fisicamente palpabile, come una scultura. Nel linguaggio audace e ardito del qui e ora, scorre sempre una corrente sotterranea di sentimento che può, in qualsiasi momento, esplodere in un mondo abbagliante di nomi, luoghi e sensazioni. Il suo dono particolare risiede nella capacità di attingere all’atmosfera—ai segni e ai simboli attraverso i quali, con una sua stenografia impeccabile e toccante, cattura insieme il liberarsi dell’emozione e il rifugio in essa.

Aa. Vv.

Hill of Desires. Practices of Rural Imagination

€ 25

Aa. Vv.

Hill of Desires. Practices of Rural Imagination

€ 25

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A cura di Matteo Binci, Pietro Consolandi, Giacomo Pigliapoco, Bianca Schröder

Testi di Elvira Vannini, Panos Giannikopoulos, Simone Ciglia, Emanuele Braga, Myvillages (Kathrin Böhm, Wapke Feenstra), Robida Collective (Vida Rucli, Aljaž Škrlep), Paisanaje, Ronald Kolb, Marcelo Expósito

Copertine d’artista di Jumana Manna, Maria Thereza Alves e Bianca Schröder

Assistente alla ricerca: Amina Berdin 
Produzione: Anna Mostardi 
Revisione dei testi: Giulia Angeloni 
Responsabile comunicazione: Nicoletta Graziano 

Realizzato con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2024)

264 pp.
14,5 X 24 cm
eng/ita

2025
ISBN 979-12-81790-40-7

Hill of Desires è un dispositivo editoriale condiviso che assume l'arte contemporanea come pratica situata, localizzata nei territori marginali e nelle aree interne dell'Europa. Un esercizio di immaginazione radicale che riconosce la ruralità come spazio di contro-narrazione, capace di generare ecologie politiche, dispositivi affettivi e forme di sapere non istituzionali. Un contributo critico alla ridefinizione delle geografie culturali e dei paradigmi curatoriali, oltre la logica dell'evento. Il progetto editoriale si articola in cinque sezioni: un atlante visivo con opere di riferimento create in Italia dal 1960 a oggi, tre sovraccoperte d'artista appositamente realizzate, nove testi inediti, una bibliografia collettiva e la documentazione fotografica del progetto pluriennale Traffic Festival.

Aa. Vv.

Francescanesima. Antologica di un nome

€ 12.26

Aa. Vv.

Francescanesima. Antologica di un nome

€ 12.26

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A cura di Francesco Alberico, Ornella Paglialonga
Testi di Gianni Garrera, Francesco Paolo Ciglia

Francesche e Franceschi: Francesco Alberico, Francesca Banchelli, Francesca Brugola, Francesco Carone, Francesco Cavaliere, Francis Offman, Francesco Cima, Francesco De Bernardi, Francesca Del Bono – Franziska Von Guten, Francesca Flora, Francesca Gavin, Francesca Imparato (Erauqave), Francesco Lauretta, Francesco Snote, Francesco Tenaglia, Francisca Valador, Francis Whorrall-Campbell, François Durif

112 pp.
12 X 20,5 cm
ita/eng

2025
ISBN 979-12-81790-39-1

Francescanesima nasce come un'opera ibrida di contenuti testuali e visivi realizzati da artisti e artiste con pratiche molto differenti assieme a teorici e teoriche, un paradossale incontro di Franceschi e Francesche (declinati in qualsiasi lingua), decostruendo così, in maniera un po' irriverente, i cliché attraverso i quali si selezionano gli artisti e le artiste nelle mostre d'arte contemporanea.

Francesco e Francesca sono nomi ancora attuali e di grande impatto nella cultura europea. Divenuti famosi grazie al frate d'Assisi (nonostante il suo vero nome pare essere stato Giovanni), il nome Francesco deriva dal latino "franciscus", franco, francese e affonda le sue radici nella tribù germanica dei Franchi del II secolo: i Franceschi e le Francesche del mondo possono trovare il loro significato più appropriato nel proto-germanico "frank", che significa semplicemente "libero".

Ma la storia di "Francesco/a" è la storia di un nome così largamente diffuso, che sembra quasi smarrire il filo che lo lega alle sue origini. Ha senso oggi riflettere sul destino di un "nome", sulla sua funzione e sulla possibilità o meno di influenzare le nostre vite? Quanta storia può esserci dietro un nome e quanto ci condiziona?

Genny Petrotta

Mëma më fal. Mamma perdonami

€ 18

Genny Petrotta

Mëma më fal. Mamma perdonami

€ 18

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Progetto editoriale coordinato da Izabela Anna Moren

Prodotto da Fondazione Studio Rizoma

Testi di Laura Barreca, Eva-Maria Betschy, Renzo Del Carria, Douglas Estevam, Angela Lanza, Giulia Luppino, Emanuele Macaluso, Giacomo Petrotta, Genny Petrotta, Claudio Reale, Giuseppe Schirò di Modica

108 pp.
19 X 27 cm
ita/eng

2025
ISBN 979-12-81790-37-7

A ottant'anni dalla fondazione della Repubblica Contadina di Piana degli Albanesi, l'artista siciliana Genny Petrotta rivisita l'episodio storico della sua città natale. Genny è la pronipote del capo dei ribelli Giacomo Petrotta. La sua testimonianza, registrata nel 1978 dalla storica siciliana Angela Lanza, è il fulcro di questo libro e il punto di partenza del lavoro artistico di Genny Petrotta.

Il prozio ricorda gli anni caotici verso la fine della Seconda guerra mondiale, la disuguaglianza sociale e la corruzione dell'élite politica, la sua lotta contro i grandi proprietari terrieri siciliani e la violenta repressione di un movimento politico che chiedeva niente di meno che un mondo più giusto.

La proclamazione della Repubblica Contadina di Piana degli Albanesi fa parte di un movimento più significativo di rivolte contadine in Sicilia, che portò a un'importante riforma agraria negli anni Sessanta. Tuttavia, le sue istanze sono più radicali. La repubblica autonoma durò 50 giorni prima di essere schiacciata da oltre 2.000 poliziotti e soldati.

Mamma Perdonami si basa su un'opera teatrale che, secondo i testimoni oculari, fu rappresentata durante quei 50 giorni ma che è andata perduta. L'opera è una riappropriazione poetica di un'esperienza a lungo repressa e dimenticata, tanto speranzosa quanto traumatica. In collaborazione con artisti e un gruppo di giovani, Petrotta ha creato un'opera video di grande impatto e ha contribuito alla conservazione del patrimonio politico e culturale di un piccolo paese delle montagne siciliane, straordinario come i suoi abitanti. La comunità arbëreshë, infatti – immigrata in Sicilia oltre 500 anni fa –, ha conservato fino a oggi le sue tradizioni e la sua lingua. L'opera di Petrotta rivisita sia i canti che i costumi tradizionali ed è ambientata in un paesaggio tanto brullo quanto vivido che caratterizza la faticosa vita di questa comunità rurale.

Aa. Vv.

Ungers, dopotutto. Frammenti di un progetto per Gibellina

€ 12

Aa. Vv.

Ungers, dopotutto. Frammenti di un progetto per Gibellina

€ 12

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A cura di Elena Catalano, Alessandro Iannello, Tommaso Mola Meregalli, Costanza Zeni

Prodotto da Fondazione Studio Rizoma

Testi di Pier Vittorio Aureli, Winston Hampel

80 pp.
12 X 19 cm
ita/eng

2025
ISBN 979-12-81790-35-3

Alcuni anni dopo il terremoto del 1968, l'Istituto Superiore per l'Edilizia Sociale invia da Roma il piano di ricostruzione totale di Gibellina Nuova, ispirato ai modelli delle New Town inglesi. Dopo una prima fase durante la quale il sindaco Ludovico Corrao invita architetti e artisti internazionali a partecipare alla progettazione della città, alla fine degli anni '70 un gruppo di docenti dell'Università di Palermo organizza una serie di convegni e laboratori, per riflettere sulla ricostruzione.

In questo frangente Oswald Mathias Ungers viene chiamato a disegnare l'area centrale dell'insediamento, rimasta ancora indefinita. Il suo progetto di Centro Civico riflette sul rapporto tra costruito e spazio pubblico, tra città, monumento e storia. Tuttavia, poco viene realizzato, e in maniera non sempre fedele. L'albergo, iniziato ai margini della città, viene presto abbandonato. La zona artigianale viene liberamente adattata alle necessità delle attività locali. Le case lungo Viale Belice vengono realizzate, ma la passerella a cui sono addossate si interrompe contro un muro. Del blocco di abitazioni che doveva racchiudere un giardino non rimane che un enorme prato secco e un piccolo lago, ironicamente l'elemento più fedele al progetto originale, nel centro della città.

Virginia Di Lazzaro, Giulia Filippi

Bolletti/no. Raccolta finale

€ 30

Virginia Di Lazzaro, Giulia Filippi

Bolletti/no. Raccolta finale

€ 30

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Raccolta finale di 12 numeri + 1

01. Solstizio d’inverno 2020, fuoco, punteggiare finestre e combinare forme
02. Equinozio di primavera 2021, gemme, cristallizzare sculture di zucchero
03. Solstizio d’estate 2021, paesaggio, creare paesaggi di gesso a spruzzo
04. Equinozio d’autunno 2021, partenze, fare il giro del mondo in punta di lapis
05. Solstizio d’inverno 2021, pane e burro, fare un batik in cucina
06. Equinozio di primavera 2022, polvere, disegnare con lo spolvero
07. Solstizio d’estate 2022, siderale, disegnare stelle con la luce delle stelle
08. Equinozio d’autunno 2022, minestrone, ritagliare e preparare un minestrone
09. Solstizio d’inverno 2022, manto, impastare e cucinare un biscottone
10. Equinozio di primavera 2023, uovo, mimetizzarsi nelle uova
11. Solstizio d’estate 2023, sol leone, fotografare in cucina e in giardino
12. Equinozio d’autunno 2023, maree, far apparire e scomparire le cose
13. Solstizio d’inverno 2023, raccolta finale

15x21 cm
ita/eng
ISBN 979-12-81790-31-5

Bolletti/no è una rivista di didattica sperimentale uscita ad ogni solstizio ed equinozio nel corso di 3 anni, tra il 2020 e il 2023, per un totale di 12 numeri + un numero finale che racconta l'esperienza. Nasce dal desiderio di dare forma fisica e cartacea a una serie di pratiche sperimentate nel tempo di lavoro laboratoriale condiviso con bambini e adulti da Virginia Di Lazzaro e Giulia Filippi. In questi tre anni, le artiste e autrici del progetto hanno ragionato sul mondo che le circonda in compagnia dei personaggi, delle storie, delle pratiche e delle tecniche artistiche, dei materiali, della materia, delle stagioni e di tutte le persone e gli esseri viventi incontrate nel percorso. Bolletti/no è nato con l'idea di creare uno strumento che diventi un attivatore. Ogni numero permette infatti di stimolare esercizi di osservazione, sperimentazione, raccolta e racconto per creare una piccola collezione di arte domestica. Bolletti/no ha sperimentato con i contenuti ma anche con le forme di distribuzione nel corso degli anni: distribuito dapprima singolarmente, poi in forma di abbonamento spedito direttamente a casa di chi ha deciso di sostenere il progetto, ora diventa un cofanetto contenente tutti e 12 i numeri, + il numero speciale con i relativi poster.

Pietro Perotti

I cessi di Mirafiori. Azioni e fotografie

€ 15

Pietro Perotti

I CESSI DI MIRAFIORI. AZIONI E FOTOGRAFIE

€ 15

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A cura di Davide Tidoni, Franco Berteni
In collaborazione con Compulsive Archive, Milano

144 pp.
12 x 17 cm
ita/eng
ISBN 979-12-81790-29-2

Questo libro raccoglie le fotografie scattate da Pietro Perotti – operaio alla Fiat Mirafiori di Torino – che dal 1985 ha eseguito scritte e disegni di protesta nei bagni della fabbrica, per opporsi alle politiche oppressive dell’azienda e di Agnelli. Questa forma di protesta più diffusa e personale seguiva anni di attivismo nelle lotte di classe e negli scioperi del decennio precedente.

Perotti fotografava i disegni e le scritte sistematicamente, introducendo la fotocamera di nascosto e sincronizzando lo scatto con gli sciacquoni automatizzati dei bagno per non far sentire il rumore del click.

Il racconto di Perotti si apre in un momento preciso, l’inizio del 1985, e in un luogo preciso, gli stabilimenti FIAT di Torino Mirafiori: questo punto d'accesso è un passaggio che porta indietro nel tempo. Una storia operaia scritta e disegnata sui muri dei cessi della grande fabbrica, raccontata su fogli sparsi, documentata su carta fotografica e in questo volume – per la prima volta – riassemblata.

Aa. Vv.

Terreno. Tracce del disponibile quotidiano

€ 18

Aa. Vv.

Terreno. Tracce del disponibile quotidiano

€ 18

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A cura di Lisa Andreani
Testi di Lisa Andreani, Arjun Appadurai, Gianfranco Baruchello e Henry Martin, David Blamey, Luciano Caruso, Enrico Crispolti, Clémentine Deliss, Georges Didi-Huberman, Tim Ingold, Francesco Stocchi, Andrea Viliani.

Pubblicato in occasione della mostra
TERRENO. Tracce del disponibile quotidiano
L’Aquila, MAXXI L’Aquila
7 dicembre 2024 - 4 maggio 2025 
A cura di Lisa Andreani

208 pp.
17 x 24 cm
stampa a colori e bn
ita/eng

2024
ISBN 979-12-81790-24-7

TERRENO. Tracce del disponibile quotidiano è un percorso espositivo multidisciplinare che mette in relazione materialità e memoria, avvicina tradizioni culturali, documenti storici e pratiche artistiche quotidiane, generando nuovi immaginari collettivi. Ispirandosi al “disponibile quotidiano” di Gianni Celati, la mostra conduce il visitatore in un percorso dedicato al “non visto”: scene, paesaggi, e gesti del mondo quotidiano che spesso passano inosservati e vengono riscoperti, cogliendone il valore e rivelando nuovi e possibili significati. Tra le sale del Museo si incontrano opere d’arte delle Collezioni del MAXXI, manufatti e documenti fotografici provenienti dal Museo delle Civiltà di Roma, materiali editoriali, progetti di design e di architettura, e una nuova produzione sonora.Il libro raccoglie una pluralità di immagini, saggi e ristampe, un inedito dialogo tra discipline artistiche, scientifiche e sociali. TERRENO. Tracce del disponibile quotidiano, a cura di Lisa Andreani, MAXXI L'Aquila, 6 dicembre 2024 - 4 maggio 2025, con: Con: Arjun Appadurai, Franco Assetto, Amedeo Aureli, Yto Barrada, Gianfranco Baruchello e Henry Martin, David Blamey, Diego Carpitella, Luciano Caruso e Giuliano Longone, Cavart, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso, Continuum, Mario Cresci, Enrico Crispolti, Clémentine Deliss, Georges Didi-Huberman, Claudia Durastanti, Francesco De Melis, Formafantasma, Francesco Garnier Valletti, Luigi Ghirri, Ezio Gribaudo, Illustrazione Abruzzese, Tim Ingold, Enzo Mari, Ana Mendieta, Bruno Munari, Ramona Ponzini, Quarto di Santa Giusta Centro Multimediale, Moira Ricci, Annabella Rossi, Bernard Rudofsky, Marco Schiavone, Shimabuku, Alessandra Spranzi, Susan Sontag, Superstudio, Luca Trevisani, Nico Vascellari, Andrea Viliani, Luca Vitone, e tutti i creatori dei manufatti appartenenti alle Collezioni Arti e Tradizioni Popolari del Museo delle Civiltà.

Paola Anziché

Tessuto comune

€ 13

Paola Anziché

Tessuto comune

€ 13

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32 pp.
19 x 28 cm
stampa colori/bn
ita/eng

2024
ISBN 979-12-81790-12-4

La vita umana sulla Terra dipende dalla biodiversità e dalla sua salute. Tuttavia, questa preziosa varietà di forme di vita è in pericolo da troppo tempo e sta scomparendo a un ritmo preoccupante. Questa consapevolezza mi ha spinto progressivamente a riconsiderare l'uso dei materiali nella mia pratica artistica, optando per materie naturali di provenienza vegetale. Questa pubblicazione riflette sulla materialità, sulla consapevolezza del gesto e sul senso della cura nella mia pratica artistica. Attraverso un'esplorazione dell'organico, dell'intelligenza contenuta nella manualità, propongo una pratica artistica collaborativa e consapevole, che cerca di connettersi con il mondo naturale in modo rispettoso e sostenibile. La pubblicazione ospita i contributi testuali di Cecilia Canziani, Ana Gonçalves Magalhães e Paola Anziché.

Viaindustriae

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Via Delle Industrie, 9
Foligno, PG
Italia

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Internazionale: Idea Books
Italia: Libro Co

Viaindustriae è un’associazione culturale e casa editrice con sede a Foligno, PG, Italia. Fondata nel 2005, promuove progetti e ricerche artistiche che spaziano da mostre museografiche, installazioni site-specific, azioni pubbliche, residenze d’artista e pubblicazioni di vari formati. Negli ultimi dieci anni, l’attività editoriale si è consolidata fino a diventare il principale campo d’azione dell’associazione. Viaindustriae pubblica libri d’artista, libri di ricerca sperimentale, studi territoriali, cataloghi di mostre, cataloghi monografici – tra le altre forme di editoria - utilizzando la pratica editoriale come strumento generativo di sperimentazione artistica. I libri hanno formati diversi che non seguono gli standard di una pratica editoriale canonica ma piuttosto le esigenze e le specificità di ogni progetto. Viaindustriae considera la pratica editoriale come atto di traduzione che richiede una trasformazione dell’opera d’arte o visiva in una nuova forma, dove l’opera stessa sviluppa nuove possibilità e significati; per questo ogni libro diventa una piattaforma autonoma e non solo un’occasione di trasferimento di contenuti.