Caretto/Spagna
Bright Ecologies. Caretto/Spagna: Experiences, Forms, Materials
€ 30
In co-edizione con les presses du réel
A cura di Giorgina Bertolino, Francesca Comisso, Cecilia Guida, Alessandra Pioselli
Testi di Alice Benassia, Giorgina Bertolino, Francesca Comisso, Giusi Diana, Cecilia Guida, Tim Ingold, Alba L’Astorina, Marie Anne Lanavère, Alessandra Pioselli, Riccardo Venturi
Realizzato grazie al sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nell’ambito del programma Italian Council (dodicesima edizione, 2023)
368 pp.
20,5 × 28 cm
ita/en
2024
ISBN 979-12-81790-02-5
Categoria: Artist's books Catalogues Territorial research
Precursori delle pratiche artistiche impegnate in chiave ecologica, Caretto/Spagna identificano nell’arte il campo di un’esperienza radicale di apertura, di ricerca indisciplinata e di engagement con le “cose” del mondo: la terra, i semi, le persone, le pietre, il museo, il fiume, la cava, l’albero, i microrganismi. Bright Ecologies è la monografia che ripercorre e documenta il loro lavoro ventennale, orientato da linee di ricerca incentrate sulla cura, la trasformazione della materia e la sperimentazione sulla forma, attraverso pratiche fondate sull’incontro, il processo, le esperienze di partecipazione e co-autorialità.
Taysir Batniji
You Will Find Nothing Alive Like Its Own Image
€ 25
Taysir Batniji
You Will Find Nothing Alive Like Its Own Image
€ 25
A cura di Daniele Di Luigi
Testo inedito di Karim Kattan
Un progetto di
120 pp.
18,5 x 26 cm
stampa colori/bn
eng/ita
2025
ISBN 979-12-81790-47-6
Categoria: Catalogues Artist's books
Il lavoro dell'artista palestinese Taysir Batniji (nato a Gaza nel 1966, vive a Parigi) è indivisibile dalla storia collettiva della sua terra e del suo popolo, sebbene vista attraverso il prisma delle vicende personali. Usando fotografia e video, disegno e pittura, scultura e installazione, dà vita a opere venate di un senso di impermanenza e fragilità, che esplorano il confine tra visibile e invisibile, materiale e immateriale, presenza e assenza.
La riflessione poetica e un'ironia amara sono i mezzi con cui Batniji affronta il trauma dello sradicamento e la rappresentazione della scomparsa. Questo libro, il cui titolo è tratto da un verso di Mahmud Darwish, racconta la sua mostra Abitare il tempo, tenutasi negli spazi di Fondazione Ago a Modena, e presenta due cicli recenti di opere: Out of the Blue e Remnants, quest'ultimo nato da una meditazione dolorosa sulle immagini del genocidio nella Striscia di Gaza.
Con un testo originale di Karim Kattan.
Aa. Vv.
Artists Making Books
€ 18
Aa. Vv.
Artists Making Books
€ 18
A cura di Ilaria Puri Purini
Testi di Peter N. Miller, Ilaria Puri Purini, Darby English, Johanne Affricot
Un progetto di American Academy in Rome
88 pp.
14 x 23,5 cm
stampa colori/bn
eng
2025
ISBN 979-12-81790-42-1
Categoria: Catalogues
Artists Making Books racconta il lavoro di artisti e artiste che hanno ampliato i confini del libro come oggetto e come mezzo di espressione. Attraverso interviste e saggi esclusivi, i contributori indagano le relazioni tra autori e autrici, lettori e lettrici e collezionisti/e, e riflettono sulle pratiche artistiche e sulle dinamiche che rendono i libri d’artista oggi così interessanti e significativi. La mostra, presentata all’American Academy in Rome nel 2024 e curata da Ilaria Puri Purini, ha esposto esempi di approcci radicali al libro: sovvertire, inventare, invertire e celebrare lettere, parole, testi, forma e struttura; una storia selezionata di come i libri sono stati realizzati con soluzioni creative e grafiche diverse. Osservando la relazione tra le avanguardie storiche e il momento contemporaneo, Artists Making Books mostra come il libro sia stato, e continui a essere, un oggetto di sperimentazione, un modo per resistere ai vincoli commerciali e, in ultima analisi, diventare uno spazio di rifugio.
Attraverso interviste esclusive e saggi, gli autori esplorano le relazioni che i libri instaurano tra artisti, lettori e collezionisti, esaminando al contempo le pratiche artistiche e le strutture di potere che rendono i libri d’artista così rilevanti e culturalmente significativi oggi.
Sara Basta
Tesoro carissimo
€ 20
Sara Basta
Tesoro carissimo
€ 20
A cura di Cecilia Canziani, Ilaria Gianni
Testi di Ane Rodriguez Armendariz, Angelika Burtscher, Cecilia Canziani, Ilaria Gianni, Costanza Meli
Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo del fondo INPS PSMSAD.
142 pp.
20 x 28 cm
stampa colori/bn
ita/eng
2025
ISBN 979-12-81790-18-6
Categoria: Catalogues
Il lavoro di Sara Basta si sviluppa attorno a una riflessione profonda sulla relazione, sulla cura e sulla memoria come processo vivo. Attraverso pratiche che intrecciano arte partecipata, pedagogia, performance art, e uso del tessuto, l'artista costruisce spazi in cui l'esperienza individuale diventa materia condivisa. Tesoro carissimo raccoglie questa ricerca lenta e attenta proponendo un archivio affettivo fatto di voci che ricordano e raccontano.
William Kentridge
Pensieri fuggitivi
€ 20
William Kentridge
Pensieri fuggitivi
€ 20
In co-edizione con Palazzo Collicola, Spoleto
A cura di Saverio Verini
Con una conversazione tra Saverio Verini e William Kentridge
Co-prodotto dal Festival dei Due Mondi, con la collaborazione del William Kentridge Studio e della galleria Lia Rumma
52 pp.
19 x 28 cm
stampa a colori e bn
ita/eng
2025
ISBN 979-12-81790-45-2
Categoria: Catalogues
Pensieri fuggitivi è il titolo della mostra di William Kentridge negli spazi del Piano Nobile di Palazzo Collicola, che presenta un’ampia selezione di opere realizzate negli ultimi venticinque anni dall’artista sudafricano. Un arco temporale così esteso consente di cogliere la profondità, la coerenza e l’evoluzione della sensibilità artistica di Kentridge, offrendo al pubblico una visione ampia e articolata della sua produzione, con disegni, sculture, video, stampe, e taccuini a comporre un repertorio ricco e sfaccettato, che vede l’esposizione di oltre cinquanta opere.
Il titolo, Pensieri fuggitivi, richiama non solo un video presente in mostra (Fugitive Words), ma anche la matrice concettuale dell’artista: un pensiero in costante movimento, dove nulla è definitivo e tutto può generare connessioni inattese.
Catalogo della mostra Pensieri fuggitivi, Palazzo Collicola, 28 giugno 2025 - 11 gennaio 2026, a cura di Saverio Verini.
Barbara Chase-Riboud
Helicopter. A Melologue
€ 25
Barbara Chase-Riboud
Helicopter. A Melologue
€ 25
A cura di Michelle Hobart
80 pp.
14,5x22,5 cm
ing/fra
ISBN 979-12-81790-43-8
Categoria: Artist's books
In Helicopter, Barbara Chase-Riboud ha creato un melologo ispirato e appassionato, dotato di una forza evocativa quasi fisicamente palpabile, come una scultura. Nel linguaggio audace e ardito del qui e ora, scorre sempre una corrente sotterranea di sentimento che può, in qualsiasi momento, esplodere in un mondo abbagliante di nomi, luoghi e sensazioni. Il suo dono particolare risiede nella capacità di attingere all’atmosfera—ai segni e ai simboli attraverso i quali, con una sua stenografia impeccabile e toccante, cattura insieme il liberarsi dell’emozione e il rifugio in essa.
Aa. Vv.
Hill of Desires. Practices of Rural Imagination
€ 25
Aa. Vv.
Hill of Desires. Practices of Rural Imagination
€ 25
A cura di Matteo Binci, Pietro Consolandi, Giacomo Pigliapoco, Bianca Schröder
Testi di Elvira Vannini, Panos Giannikopoulos, Simone Ciglia, Emanuele Braga, Myvillages (Kathrin Böhm, Wapke Feenstra), Robida Collective (Vida Rucli, Aljaž Škrlep), Paisanaje, Ronald Kolb, Marcelo Expósito
Copertine d’artista di Jumana Manna, Maria Thereza Alves e Bianca Schröder
Assistente alla ricerca: Amina Berdin
Produzione: Anna Mostardi
Revisione dei testi: Giulia Angeloni
Responsabile comunicazione: Nicoletta Graziano
Realizzato con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2024)
264 pp.
14,5 X 24 cm
eng/ita
2025
ISBN 979-12-81790-40-7
Categoria: Territorial research Theory
Hill of Desires è un dispositivo editoriale condiviso che assume l'arte contemporanea come pratica situata, localizzata nei territori marginali e nelle aree interne dell'Europa. Un esercizio di immaginazione radicale che riconosce la ruralità come spazio di contro-narrazione, capace di generare ecologie politiche, dispositivi affettivi e forme di sapere non istituzionali. Un contributo critico alla ridefinizione delle geografie culturali e dei paradigmi curatoriali, oltre la logica dell'evento. Il progetto editoriale si articola in cinque sezioni: un atlante visivo con opere di riferimento create in Italia dal 1960 a oggi, tre sovraccoperte d'artista appositamente realizzate, nove testi inediti, una bibliografia collettiva e la documentazione fotografica del progetto pluriennale Traffic Festival.
Aa. Vv.
Francescanesima. Antologica di un nome
€ 12.26
Aa. Vv.
Francescanesima. Antologica di un nome
€ 12.26
A cura di Francesco Alberico, Ornella Paglialonga
Testi di Gianni Garrera, Francesco Paolo Ciglia
Francesche e Franceschi: Francesco Alberico, Francesca Banchelli, Francesca Brugola, Francesco Carone, Francesco Cavaliere, Francis Offman, Francesco Cima, Francesco De Bernardi, Francesca Del Bono – Franziska Von Guten, Francesca Flora, Francesca Gavin, Francesca Imparato (Erauqave), Francesco Lauretta, Francesco Snote, Francesco Tenaglia, Francisca Valador, Francis Whorrall-Campbell, François Durif
112 pp.
12 X 20,5 cm
ita/eng
2025
ISBN 979-12-81790-39-1
Categoria: Territorial research Visual reader
Francescanesima nasce come un'opera ibrida di contenuti testuali e visivi realizzati da artisti e artiste con pratiche molto differenti assieme a teorici e teoriche, un paradossale incontro di Franceschi e Francesche (declinati in qualsiasi lingua), decostruendo così, in maniera un po' irriverente, i cliché attraverso i quali si selezionano gli artisti e le artiste nelle mostre d'arte contemporanea.
Francesco e Francesca sono nomi ancora attuali e di grande impatto nella cultura europea. Divenuti famosi grazie al frate d'Assisi (nonostante il suo vero nome pare essere stato Giovanni), il nome Francesco deriva dal latino "franciscus", franco, francese e affonda le sue radici nella tribù germanica dei Franchi del II secolo: i Franceschi e le Francesche del mondo possono trovare il loro significato più appropriato nel proto-germanico "frank", che significa semplicemente "libero".
Ma la storia di "Francesco/a" è la storia di un nome così largamente diffuso, che sembra quasi smarrire il filo che lo lega alle sue origini. Ha senso oggi riflettere sul destino di un "nome", sulla sua funzione e sulla possibilità o meno di influenzare le nostre vite? Quanta storia può esserci dietro un nome e quanto ci condiziona?
Genny Petrotta
Mëma më fal. Mamma perdonami
€ 18
Genny Petrotta
Mëma më fal. Mamma perdonami
€ 18
Progetto editoriale coordinato da Izabela Anna Moren
Prodotto da Fondazione Studio Rizoma
Testi di Laura Barreca, Eva-Maria Betschy, Renzo Del Carria, Douglas Estevam, Angela Lanza, Giulia Luppino, Emanuele Macaluso, Giacomo Petrotta, Genny Petrotta, Claudio Reale, Giuseppe Schirò di Modica
108 pp.
19 X 27 cm
ita/eng
2025
ISBN 979-12-81790-37-7
Categoria: Catalogues Territorial research
A ottant'anni dalla fondazione della Repubblica Contadina di Piana degli Albanesi, l'artista siciliana Genny Petrotta rivisita l'episodio storico della sua città natale. Genny è la pronipote del capo dei ribelli Giacomo Petrotta. La sua testimonianza, registrata nel 1978 dalla storica siciliana Angela Lanza, è il fulcro di questo libro e il punto di partenza del lavoro artistico di Genny Petrotta.
Il prozio ricorda gli anni caotici verso la fine della Seconda guerra mondiale, la disuguaglianza sociale e la corruzione dell'élite politica, la sua lotta contro i grandi proprietari terrieri siciliani e la violenta repressione di un movimento politico che chiedeva niente di meno che un mondo più giusto.
La proclamazione della Repubblica Contadina di Piana degli Albanesi fa parte di un movimento più significativo di rivolte contadine in Sicilia, che portò a un'importante riforma agraria negli anni Sessanta. Tuttavia, le sue istanze sono più radicali. La repubblica autonoma durò 50 giorni prima di essere schiacciata da oltre 2.000 poliziotti e soldati.
Mamma Perdonami si basa su un'opera teatrale che, secondo i testimoni oculari, fu rappresentata durante quei 50 giorni ma che è andata perduta. L'opera è una riappropriazione poetica di un'esperienza a lungo repressa e dimenticata, tanto speranzosa quanto traumatica. In collaborazione con artisti e un gruppo di giovani, Petrotta ha creato un'opera video di grande impatto e ha contribuito alla conservazione del patrimonio politico e culturale di un piccolo paese delle montagne siciliane, straordinario come i suoi abitanti. La comunità arbëreshë, infatti – immigrata in Sicilia oltre 500 anni fa –, ha conservato fino a oggi le sue tradizioni e la sua lingua. L'opera di Petrotta rivisita sia i canti che i costumi tradizionali ed è ambientata in un paesaggio tanto brullo quanto vivido che caratterizza la faticosa vita di questa comunità rurale.
Aa. Vv.
Ungers, dopotutto. Frammenti di un progetto per Gibellina
€ 12
Aa. Vv.
Ungers, dopotutto. Frammenti di un progetto per Gibellina
€ 12
A cura di Elena Catalano, Alessandro Iannello, Tommaso Mola Meregalli, Costanza Zeni
Prodotto da Fondazione Studio Rizoma
Testi di Pier Vittorio Aureli, Winston Hampel
80 pp.
12 X 19 cm
ita/eng
2025
ISBN 979-12-81790-35-3
Categoria: Catalogues Territorial research
Alcuni anni dopo il terremoto del 1968, l'Istituto Superiore per l'Edilizia Sociale invia da Roma il piano di ricostruzione totale di Gibellina Nuova, ispirato ai modelli delle New Town inglesi. Dopo una prima fase durante la quale il sindaco Ludovico Corrao invita architetti e artisti internazionali a partecipare alla progettazione della città, alla fine degli anni '70 un gruppo di docenti dell'Università di Palermo organizza una serie di convegni e laboratori, per riflettere sulla ricostruzione.
In questo frangente Oswald Mathias Ungers viene chiamato a disegnare l'area centrale dell'insediamento, rimasta ancora indefinita. Il suo progetto di Centro Civico riflette sul rapporto tra costruito e spazio pubblico, tra città, monumento e storia. Tuttavia, poco viene realizzato, e in maniera non sempre fedele. L'albergo, iniziato ai margini della città, viene presto abbandonato. La zona artigianale viene liberamente adattata alle necessità delle attività locali. Le case lungo Viale Belice vengono realizzate, ma la passerella a cui sono addossate si interrompe contro un muro. Del blocco di abitazioni che doveva racchiudere un giardino non rimane che un enorme prato secco e un piccolo lago, ironicamente l'elemento più fedele al progetto originale, nel centro della città.
Elisa Montessori
Segno Sogno
€ 20
Elisa Montessori
Segno Sogno
€ 20
A cura di Stefano Verri
Pubblicazione realizzata in occasione della mostra Segno Sogno, Palazzo Bisaccioni, Jesi
Promossa da Fondazione CR Jesi
Con il patrocinio del Comune di Jesi
40 pp.
20 x 20 cm
ita
ISBN 979-12-81790-33-9
Categoria: Catalogues
Attraverso una gestualità spontanea e intensa, Montessori esplora visioni interiori, sospese tra realtà e immaginazione, in un dialogo costante con il mondo del sogno. Come nei sogni, l’artista torna ciclicamente su temi ricorrenti: natura, letteratura, arte, riletti attraverso un linguaggio personale e poetico. Simbolo chiave dell’esposizione è il vortice, figura archetipica che incarna trasformazione, rinascita e discesa nelle profondità dell’essere. Una spirale vitale, che per Montessori rappresenta la struttura intima dell’identità umana, una metafora del DNA. Le carte, medium prediletto da Montessori, rivelano la delicatezza e al tempo stesso la densità del suo pensiero. Un materiale “umile” che diventa strumento di introspezione. Le tele, più strutturate e stratificate, esprimono un’urgenza materica, un bisogno di approfondimento e sedimentazione. Segno sogno è dunque un viaggio nella poetica di Elisa Montessori, un invito a immergersi in un universo dove ogni opera è una domanda aperta, un richiamo alla riflessione, una possibilità di riconoscimento.
Catalogo della mostra Segno Sogno, a cura di Stefano Verri, 14 giugno – 28 settembre 2025, Palazzo Bisaccioni, Jesi.
Virginia Di Lazzaro, Giulia Filippi
Bolletti/no. Raccolta finale
€ 30
Virginia Di Lazzaro, Giulia Filippi
Bolletti/no. Raccolta finale
€ 30
Raccolta finale di 12 numeri + 1
01. Solstizio d’inverno 2020, fuoco, punteggiare finestre e combinare forme
02. Equinozio di primavera 2021, gemme, cristallizzare sculture di zucchero
03. Solstizio d’estate 2021, paesaggio, creare paesaggi di gesso a spruzzo
04. Equinozio d’autunno 2021, partenze, fare il giro del mondo in punta di lapis
05. Solstizio d’inverno 2021, pane e burro, fare un batik in cucina
06. Equinozio di primavera 2022, polvere, disegnare con lo spolvero
07. Solstizio d’estate 2022, siderale, disegnare stelle con la luce delle stelle
08. Equinozio d’autunno 2022, minestrone, ritagliare e preparare un minestrone
09. Solstizio d’inverno 2022, manto, impastare e cucinare un biscottone
10. Equinozio di primavera 2023, uovo, mimetizzarsi nelle uova
11. Solstizio d’estate 2023, sol leone, fotografare in cucina e in giardino
12. Equinozio d’autunno 2023, maree, far apparire e scomparire le cose
13. Solstizio d’inverno 2023, raccolta finale
15x21 cm
ita/eng
ISBN 979-12-81790-31-5
Categoria: Territorial research Catalogues Theory
Bolletti/no è una rivista di didattica sperimentale uscita ad ogni solstizio ed equinozio nel corso di 3 anni, tra il 2020 e il 2023, per un totale di 12 numeri + un numero finale che racconta l'esperienza. Nasce dal desiderio di dare forma fisica e cartacea a una serie di pratiche sperimentate nel tempo di lavoro laboratoriale condiviso con bambini e adulti da Virginia Di Lazzaro e Giulia Filippi. In questi tre anni, le artiste e autrici del progetto hanno ragionato sul mondo che le circonda in compagnia dei personaggi, delle storie, delle pratiche e delle tecniche artistiche, dei materiali, della materia, delle stagioni e di tutte le persone e gli esseri viventi incontrate nel percorso. Bolletti/no è nato con l'idea di creare uno strumento che diventi un attivatore. Ogni numero permette infatti di stimolare esercizi di osservazione, sperimentazione, raccolta e racconto per creare una piccola collezione di arte domestica. Bolletti/no ha sperimentato con i contenuti ma anche con le forme di distribuzione nel corso degli anni: distribuito dapprima singolarmente, poi in forma di abbonamento spedito direttamente a casa di chi ha deciso di sostenere il progetto, ora diventa un cofanetto contenente tutti e 12 i numeri, + il numero speciale con i relativi poster.
Pietro Perotti
I cessi di Mirafiori. Azioni e fotografie
€ 15
Pietro Perotti
I CESSI DI MIRAFIORI. AZIONI E FOTOGRAFIE
€ 15
A cura di Davide Tidoni, Franco Berteni
In collaborazione con Compulsive Archive, Milano
144 pp.
12 x 17 cm
ita/eng
ISBN 979-12-81790-29-2
Categoria: Artist's books Catalogues
Questo libro raccoglie le fotografie scattate da Pietro Perotti – operaio alla Fiat Mirafiori di Torino – che dal 1985 ha eseguito scritte e disegni di protesta nei bagni della fabbrica, per opporsi alle politiche oppressive dell’azienda e di Agnelli. Questa forma di protesta più diffusa e personale seguiva anni di attivismo nelle lotte di classe e negli scioperi del decennio precedente.
Perotti fotografava i disegni e le scritte sistematicamente, introducendo la fotocamera di nascosto e sincronizzando lo scatto con gli sciacquoni automatizzati dei bagno per non far sentire il rumore del click.
Il racconto di Perotti si apre in un momento preciso, l’inizio del 1985, e in un luogo preciso, gli stabilimenti FIAT di Torino Mirafiori: questo punto d'accesso è un passaggio che porta indietro nel tempo. Una storia operaia scritta e disegnata sui muri dei cessi della grande fabbrica, raccontata su fogli sparsi, documentata su carta fotografica e in questo volume – per la prima volta – riassemblata.