I am Gonzo. My Dirty Italian Zines Fuck Serious Scientific Books. New revised edition
€ 25
A cura di Emanuele De Donno, Luca Pucci
254 pp.
13 x 18,5 cm
stampa a un colore nera, quattro colori e a un colore rossa
2024
ISBN 978-88-97753-58-2
Categoria: Theory Visual reader
I Am Gonzo è un libro-ricerca che tenta di raccontare il panorama disperso ma significativo del fumetto erotico-porno italiano. Gonzo è la tecnica immersiva e amatoriale che gli autori hanno scelto per indagare un tipo di editoria che, seppur povera ed infima, ha una carto-estetica sensuale ed un alto tasso di collezionabilità. Ma Gonzo è anche una persona, l'amateur-pornomane che colleziona e consuma in modo "animale" questi oggetti godibili, che li possiede nascondendoli tra libri seriosi. Questa ricerca crea una mega raccolta di questa porno-fumetteria, un vero genere pionieristico del cosiddetto fumetto "sporco" italiano, fantasy-horror-proletario che si muove dai suoi inizi pruriginosi e piccanti, poi sensuali, poi erotici e sessuofobici (1960-1970) sino a una deriva porno-violenta (1985-2000). Il libro raccoglie una selezione visiva di fumetti, dei testi-saggi, un testo-conversazione, i momenti espositivi che hanno contribuito allo sviluppo della ricerca e un regesto finale di tutti i fumetti collezionati per l'operazione artistico-editoriale. La presente edizione aggiornata propone una nuova selezione di fumetti in sostituzione alla precedente e due nuove copertine.
A4C-Artsforthecommons (Rosa Jijón &…
Sensing Interdependence
€ 25
A4C-Artsforthecommons (Rosa Jijón & Francesco Martone)
Sensing Interdependence
€ 25
A cura di Aria Spinelli
Testi di Angelo Castucci, Ashley Dawson, Aria Spinelli, Eszter Szakàcs
Disegni e diagrammi Kolxoz Collettive
Un progetto di Joint Cultural Initiatives, ospitato e prodotto da de Appel (Amsterdam) e sostenuto dalla Direzione Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura italiano nell’ambito del programma Italian Council (13° edizione, 2024).
168 pp.
13 x 23 cm
stampa colori/bn
eng/ita
2026
ISBN 979-12-81790-49-0
Categoria: Territorial research Catalogues Theory
Sensing Interdependence è un libro e una mostra (de Appel, Amsterdam, 27.06–10.08.2025) sul lavoro del collettivo A4C-artsforthecommons, nato nel 2016 su iniziativa dell’artista ecuadoriana Rosa Jijón e l’attivista e ricercatore italiano Francesco Martone.
A4C-artsforthecommons si propone come una piattaforma per artisti e attivisti impegnati nell’esplorare le intersezioni tra produzione visiva e lotta per la riappropriazione dei beni comuni.
A4C si occupa di questioni urgenti legate alla mobilità umana, ai confini, alla giustizia sociale e ambientale e ai Diritti della Natura. Favorendo lo scambio, l’azione reciproca e la creazione collettiva, A4C opera come dispositivo di collaborazione che mira a rendere possibile una nuova forma di bene comune — uno spazio condiviso che unisce arte contemporanea e impegno politico.
A4C esplora gli spazi interstiziali tra potere e comunità, tra il sistema artistico tradizionale e la società, e tra stati e territori. La sua pratica abbraccia la documentazione e la critica archivistica come forme integranti di ricerca artistica.
Simonetta Mignano
Epic Fail 2009-2025
€ 15
Simonetta Mignano
Epic Fail 2009-2025
€ 15
Testi e fotografie di Simonetta Mignano
224 pp.
12 x 17 cm
stampa bn
eng/ita
2026
ISBN 979-12-81790-51-3
Categoria: Artist's books Visual reader
Il progetto è una riflessione critica sul fallimento, osservato attraverso la presenza di svastiche mal disegnate su muri e superfici pubbliche in tutta Italia. Frutto di una ricerca condotta tra il 2009 e il 2025, riflette su come uno dei simboli più antichi e diffusi — successivamente appropriato dal regime nazista—venga ripetutamente disegnato in modo errato da chi cerca di riprodurlo per affermare un’autorità ideologica, trasformando il simbolo in un sorprendente risultato di fallimento e rivelando l’incompetenza dei suoi autori, minando così le stesse pretese di rigore e controllo che avrebbero dovuto trasmettere.
Combinando umorismo, critica politica e una riflessione personale radicata in un pensiero di sinistra, Epic Fail 2009-2025 colloca questi fallimenti grafici all’interno di un quadro più ampio di produzione e collasso ideologico. Esso considera come l’incompetenza operi non semplicemente come un difetto accidentale, ma come espressione di un più vasto smarrimento politico e culturale. Il progetto prende inoltre in esame questi fallimenti in un contesto più ampio di lotta personale e collettiva, in cui sconfitta politica, assurdità e risata sembrano spesso manifestarsi insieme.
Aa. Vv.
Hill of Desires. Practices of Rural Imagination
€ 25
Aa. Vv.
Hill of Desires. Practices of Rural Imagination
€ 25
A cura di Matteo Binci, Pietro Consolandi, Giacomo Pigliapoco, Bianca Schröder
Testi di Elvira Vannini, Panos Giannikopoulos, Simone Ciglia, Emanuele Braga, Myvillages (Kathrin Böhm, Wapke Feenstra), Robida Collective (Vida Rucli, Aljaž Škrlep), Paisanaje, Ronald Kolb, Marcelo Expósito
Copertine d’artista di Jumana Manna, Maria Thereza Alves e Bianca Schröder
Assistente alla ricerca: Amina Berdin
Produzione: Anna Mostardi
Revisione dei testi: Giulia Angeloni
Responsabile comunicazione: Nicoletta Graziano
Realizzato con il sostegno di Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2024)
264 pp.
14,5 X 24 cm
eng/ita
2025
ISBN 979-12-81790-40-7
Categoria: Territorial research Theory
Hill of Desires è un dispositivo editoriale condiviso che assume l'arte contemporanea come pratica situata, localizzata nei territori marginali e nelle aree interne dell'Europa. Un esercizio di immaginazione radicale che riconosce la ruralità come spazio di contro-narrazione, capace di generare ecologie politiche, dispositivi affettivi e forme di sapere non istituzionali. Un contributo critico alla ridefinizione delle geografie culturali e dei paradigmi curatoriali, oltre la logica dell'evento. Il progetto editoriale si articola in cinque sezioni: un atlante visivo con opere di riferimento create in Italia dal 1960 a oggi, tre sovraccoperte d'artista appositamente realizzate, nove testi inediti, una bibliografia collettiva e la documentazione fotografica del progetto pluriennale Traffic Festival.
Aa. Vv.
Francescanesima. Antologica di un nome
€ 12.26
Aa. Vv.
Francescanesima. Antologica di un nome
€ 12.26
A cura di Francesco Alberico, Ornella Paglialonga
Testi di Gianni Garrera, Francesco Paolo Ciglia
Francesche e Franceschi: Francesco Alberico, Francesca Banchelli, Francesca Brugola, Francesco Carone, Francesco Cavaliere, Francis Offman, Francesco Cima, Francesco De Bernardi, Francesca Del Bono – Franziska Von Guten, Francesca Flora, Francesca Gavin, Francesca Imparato (Erauqave), Francesco Lauretta, Francesco Snote, Francesco Tenaglia, Francisca Valador, Francis Whorrall-Campbell, François Durif
112 pp.
12 X 20,5 cm
ita/eng
2025
ISBN 979-12-81790-39-1
Categoria: Territorial research Visual reader
Francescanesima nasce come un'opera ibrida di contenuti testuali e visivi realizzati da artisti e artiste con pratiche molto differenti assieme a teorici e teoriche, un paradossale incontro di Franceschi e Francesche (declinati in qualsiasi lingua), decostruendo così, in maniera un po' irriverente, i cliché attraverso i quali si selezionano gli artisti e le artiste nelle mostre d'arte contemporanea.
Francesco e Francesca sono nomi ancora attuali e di grande impatto nella cultura europea. Divenuti famosi grazie al frate d'Assisi (nonostante il suo vero nome pare essere stato Giovanni), il nome Francesco deriva dal latino "franciscus", franco, francese e affonda le sue radici nella tribù germanica dei Franchi del II secolo: i Franceschi e le Francesche del mondo possono trovare il loro significato più appropriato nel proto-germanico "frank", che significa semplicemente "libero".
Ma la storia di "Francesco/a" è la storia di un nome così largamente diffuso, che sembra quasi smarrire il filo che lo lega alle sue origini. Ha senso oggi riflettere sul destino di un "nome", sulla sua funzione e sulla possibilità o meno di influenzare le nostre vite? Quanta storia può esserci dietro un nome e quanto ci condiziona?
Virginia Di Lazzaro, Giulia Filippi
Bolletti/no. Raccolta finale
€ 30
Virginia Di Lazzaro, Giulia Filippi
Bolletti/no. Raccolta finale
€ 30
Raccolta finale di 12 numeri + 1
01. Solstizio d’inverno 2020, fuoco, punteggiare finestre e combinare forme
02. Equinozio di primavera 2021, gemme, cristallizzare sculture di zucchero
03. Solstizio d’estate 2021, paesaggio, creare paesaggi di gesso a spruzzo
04. Equinozio d’autunno 2021, partenze, fare il giro del mondo in punta di lapis
05. Solstizio d’inverno 2021, pane e burro, fare un batik in cucina
06. Equinozio di primavera 2022, polvere, disegnare con lo spolvero
07. Solstizio d’estate 2022, siderale, disegnare stelle con la luce delle stelle
08. Equinozio d’autunno 2022, minestrone, ritagliare e preparare un minestrone
09. Solstizio d’inverno 2022, manto, impastare e cucinare un biscottone
10. Equinozio di primavera 2023, uovo, mimetizzarsi nelle uova
11. Solstizio d’estate 2023, sol leone, fotografare in cucina e in giardino
12. Equinozio d’autunno 2023, maree, far apparire e scomparire le cose
13. Solstizio d’inverno 2023, raccolta finale
15x21 cm
ita/eng
ISBN 979-12-81790-31-5
Categoria: Territorial research Catalogues Theory
Bolletti/no è una rivista di didattica sperimentale uscita ad ogni solstizio ed equinozio nel corso di 3 anni, tra il 2020 e il 2023, per un totale di 12 numeri + un numero finale che racconta l'esperienza. Nasce dal desiderio di dare forma fisica e cartacea a una serie di pratiche sperimentate nel tempo di lavoro laboratoriale condiviso con bambini e adulti da Virginia Di Lazzaro e Giulia Filippi. In questi tre anni, le artiste e autrici del progetto hanno ragionato sul mondo che le circonda in compagnia dei personaggi, delle storie, delle pratiche e delle tecniche artistiche, dei materiali, della materia, delle stagioni e di tutte le persone e gli esseri viventi incontrate nel percorso. Bolletti/no è nato con l'idea di creare uno strumento che diventi un attivatore. Ogni numero permette infatti di stimolare esercizi di osservazione, sperimentazione, raccolta e racconto per creare una piccola collezione di arte domestica. Bolletti/no ha sperimentato con i contenuti ma anche con le forme di distribuzione nel corso degli anni: distribuito dapprima singolarmente, poi in forma di abbonamento spedito direttamente a casa di chi ha deciso di sostenere il progetto, ora diventa un cofanetto contenente tutti e 12 i numeri, + il numero speciale con i relativi poster.
Soda Kazuhiro
Why I Make Documentaries. On Observational Filmmaking
€ 20
Soda Kazuhiro
Why I Make Documentaries. On Observational Filmmaking
€ 20
Curato da Silvio Grasselli
Tradotto da Matt Schley
Seconda edizione
208 pp
11 × 20 cm
eng
2023
ISBN 978-88-97753-85-8
Categoria: Theory
"Che cos'è un documentario?" "Perché faccio documentari?". Soda Kazuhiro - uno dei più importanti registi giapponesi, che ha basato la sua carriera documentaristica su un metodo di ripresa radicalmente indipendente - scrive questo diario riflessivo sul proprio lavoro cercando di trovare risposte a queste e ad altre domande cruciali che sono emerse nel suo lungo percorso di ricerca. Questa seconda versione inglese curata del suo testo più illuminante e completo è stata arricchita da un inedito apparato iconografico tratto dai film di Soda Kazuhiro e da una nuova introduzione aggiornata dello stesso autore. Seconda edizione con nuova selezione di immagini e nuova copertina.
Dino Ignani
DARK ROME. 1982-1985
Esaurito
Dino Ignani
DARK ROME. 1982-1985
Esaurito
A cura di Matteo Di Castro in collaborazione con Elena Marasca
Testi di Matteo Di Castro, Daniela Amenta, Diego Mormorio
In collaborazione con s.t. foto libreria galleria, Roma
368 pp.
18,5 x 26 cm
ita/eng
2024
ISBN 979-12-81790-09-4
Categoria: Catalogues Visual reader
DARK ROME. 1982-1985 raccoglie circa 200 fotografie della collezione Dark Portraits di Dino Ignani, un progetto fotografico che cattura la Roma degli anni Ottanta attraverso ritratti dei giovani-adulti della scena dark. Le immagini esplorano il look di una generazione che animava i club romani, un mondo fatto di abbigliamenti, accessori, acconciature e make-up che diventano espressione di identità e stile. Ignani documenta questo fenomeno con ritratti in bianco e nero, trascurando il caos della dancefloor, in una "dark room romana" allestita nelle discoteche. Il libro rievoca un periodo in cui la Roma notturna era un crocevia di influenze londinesi e tendenze locali, con set fotografici mobili che catturano l'energia mutevole della scena. A dieci anni dalle prime pubblicazioni, il progetto si rinnova, includendo scatti a colori, pose di gruppo e immagini legate a eventi. DARK ROME è arricchito da articoli, poster e inviti che restituiscono il suono e il mood di quegli anni, rivelando due volti della città: il giorno dei poeti e la notte dei nightseekers.
Aa.Vv.
Costruzione dell'Universo
€ 35
Aa.Vv.
Costruzione dell'Universo
€ 35
ambookstore+Viaindustriae Publishing
A cura di Emanuele De Donno, Amedeo Martegani
Pubblicatio in occasione della mostra dallo stesso titolo presso il CIAC di Foligno
Progetto promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno
352 pp.
17×24 cm
ita/en
2024
ISBN 979-1281232075
Categoria: Visual reader Catalogues
Costruzione dell'Universo: Artists’ Magazines and Publications after Marcel Duchamp è una ricerca che raccoglie una intensa attività sul printed matter dagli anni ’50 all’oggi partendo dal “maestro” Marcel Duchamp. La ricerca affronta un importante ed inedito settore della produzione artistica internazionale: il giornale ed il magazine come medium d’artista. Si tratta di stampati molto rari, a-periodici e straordinari, pubblicazioni cartacee “sensibili” in cui l’artista disegna, progetta la copertina, la pagina interna, la sequenza di immagini interna o ne concepisce la forma totale, come opera unica seppur ripetibile. La pubblicazione a volte diventa un contenitore aperto e collettivo capace di alternare più artisti nello stesso impaginato o in numeri diversi. Il titolo della mostra, Costruzione dell’Universo, rimarca il ruolo importante e sorgivo della stagione delle avanguardie artistiche di inizio secolo (citando il manifesto Ricostruzione futurista dell’Universo). Negli anni ’50 (inizio del periodo di ricerca di questa mostra) questa attitudine utopica rimane viva e l’artista, liberandosi dal peso esistenziale dei conflitti mondiali, immagina una società “nuova” in costruzione, senza relitti e detriti, fatta di architetture viaggianti e spazi liberati, nuovi linguaggi, con un anelito per il vuoto, uno slancio verso la luce e il cosmo. Questo gesto esemplare e rivoluzionario ha bisogno di una letteratura istantanea, di una presa “reale” artistica che si esprime in pubblicazioni speciali e alternative al “quotidiano”. Il percorso parte dalle riviste “fuori data” View e Transition con due bellissimi progetti di copertina dell’artista-editor Marcel Duchamp, a testimoniare questa transizione e trasmissione tra movimenti e generazioni, per poi dipanarsi su una lunga traiettoria di 70 anni (1950-2020) con oltre 200 riviste d’artista. Tra i titoli delle riviste “irregolari e discontinue” che hanno fondato o attraversato rimandano a mondi “originali”, territori vergini, universi plurimi, costruzioni di nuovi linguaggi: Zero, Azimuth, Archigram,Whole Earth Catalog, Alfabeta, Tam Tam, Big Sky, Pianeta Fresco, Antipiugiù, Phantomas, Geiger, Malebolge, Avalanche, Vision, Transition…
Cinzia Pietribiasi, Pierluigi Tedes…
Memorie del suolo
Esaurito
Cinzia Pietribiasi, Pierluigi Tedeschi
Memorie del suolo
Esaurito
Co-edizione Imagonirmia
Testo introduttivo di Isabella Bordoni
208 pp.
10×15 cm
ita
2023
ISBN 978-88-97753-95-7
Categoria: Territorial research Artist's books Visual reader
Dieci anni di pratiche performative della Compagnia Pietribiasi/Tedeschi intorno al progetto long term #memoriedelsuolo raccontate attraverso la rielaborazione di un’ampia gamma di materiali. Un percorso creativo dove la temperatura emotiva e il grado di verità del lavoro comune del duo di artisti Cinzia Pietribiasi e Pierluigi Tedeschi mette in dialogo memoria collettiva e archivio, con processi, sperimentazioni, letture, scritture, gesti scenici, azioni pubbliche.
Soda Kazuhiro
Why I Make Documentaries. On Observational Filmmaking
Esaurito
Soda Kazuhiro
Why I Make Documentaries. On Observational Filmmaking
Esaurito
Realizzato grazie al sostegno della Japan Foundation
Curato da Silvio Grasselli
Tradotto da Matt Schley
208 pp
11 × 20 cm
eng
2023
ISBN 978-88-97753-85-8
Categoria: Theory
"Che cos'è un documentario?" "Perché faccio documentari?". Soda Kazuhiro - uno dei più importanti registi giapponesi, che ha basato la sua carriera documentaristica su un metodo di ripresa radicalmente indipendente - scrive questo diario riflessivo sul proprio lavoro cercando di trovare risposte a queste e ad altre domande cruciali che sono emerse nel suo lungo percorso di ricerca. Questa prima versione inglese curata del suo testo più illuminante e completo è stata arricchita da un inedito apparato iconografico tratto dai film di Soda Kazuhiro e da una nuova introduzione aggiornata dello stesso autore.
Giovanni Chiamenti
Interspecies Kin
€ 18
Giovanni Chiamenti
Interspecies Kin
€ 18
Realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (X edizione, 2021)
Promosso da NARS Foundation, Genspace, Spazio Volta, ARTDATE 2022 – The Blank Contemporary
In collaborazione con The Blank Contemporary Art, NARS Foundation, Attiva Cultural Projects, Spazio Volta
Testi di Federica Torgano, Oscar Salguero, Cassie Packard, Massimo Bagnani, Leonardo Bentini, Kyle Frischkorn, Giovanni Paolin, Edoardo De Cobelli
pp. 96
17×24 cm
eng
2023
ISBN 978-88-97753-89-6
Categoria: Theory Artist's books
Interspecies Kin è la prima pubblicazione che racchiude la ricerca che Giovanni Chiamenti ha condotto negli ultimi due anni. Il progetto si è sviluppato tra gli Stati Uniti, nello specifico a New York durante la residenza presso la NARS Foundation e la successiva collaborazione con il community biolab Genspace, e l’Italia, grazie al supporto dei partner culturali Attiva Cultural Projects e The Blank Contemporary Art.
La pratica di Chiamenti si colloca a metà strada tra la divulgazione scientifica e il suo intento di essere formalmente speculativo, al limite con la fantascienza. L’artista ha creato un glossario organico, originato da relazioni interspecie, in cui le creature dimostrano la loro adattabilità a un ambiente sempre più inquinato e l’ibrido diventa protagonista di relazioni rizomatiche capaci di interconnettere mondi estremamente distanti. I testi della pubblicazione affrontano il tema dell’inquinamento da microplastica che affligge gli oceani e la sua conseguente integrazione nel processo evolutivo di organismi e batteri che abitano le profondità marine. L’argomento è affrontato non solo da curatori e critici, ma anche da un microbiologo marino e da un ingegnere biomedico. Si tratta di un progetto transdisciplinare in cui la potenza immaginativa delle forme generate dall’artista non intende oscurare la componente scientifica, ma al contrario avvicinare il lettore agli studi condotti negli ultimi anni in ambito evoluzionistico.
Massimo Ricciardo
Encounters in an Archive. Objects of Migration / Photo-object of Art History
€ 25
Massimo Ricciardo
Encounters in an Archive. Objects of Migration / Photo-object of Art History
€ 25
A cura di Costanza Caraffa, Almut Goldhahn
Realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council
Promosso e curato da Kunsthistorisches Institut Florenz, Max-Plank-Institut.
208 pp
17 × 24 cm
ita/eng
2023
ISBN 978-88-97753-90-2
Categoria: Catalogues Theory Visual reader
La migrazione globale è uno dei fenomeni della contemporaneità, ma anche un leitmotiv nell’opera di Massimo Ricciardo. Nel suo più recente progetto, l’artista fa dialogare oggetti fotografici della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz con oggetti della migrazione: cose funzionali al viaggio, come passaporti e carte nautiche, ma anche all’identità e alla memoria, come fotografie di famiglia, diari, un campione della terra d’origine. L’installazione ha generato quesiti di stringente attualità intorno a questi oggetti “parlanti”: a chi appartengono? Sono parte del patrimonio culturale? Quali sono le pratiche artistiche e curatoriali appropriate se si decide di raccoglierli, archiviarli, esporli, trasformarli? I dialoghi iniziati intorno all’installazione di Ricciardo proseguono in questo libro che coinvolge una polifonia di voci.